incluso nella raccolta
Il tempo sospeso. Storie di vita durante la pandemia
a cura di Laura Romano, Il Ciliegio Edizioni, 2020

Mi sveglio con una sensazione di carta vetrata umida sulla guancia e con il solito fruscio di fondo. La mia gatta guardiana è sempre accanto a me e, appena do segni di vita, si sposta dall’incavo delle gambe, dove ha trascorso tutta la notte, e si accuccia sul mio petto, per darmi il buongiorno con la sua lingua ruvida. Questo è il nostro rito mattutino e nulla è cambiato. Il fruscio di fondo invece non è quello consueto delle automobili che sfrecciano veloci sul viadotto autostradale che sovrasta casa; ormai il traffico non esiste più. Questo sì che è cambiato. […]
Il Coronavirus ha radicalmente cambiato le nostre abitudini quotidiane, la nostra percezione dello spazio e del tempo, il nostro modo di vivere le relazioni. Un’esperienza forte, sconvolgente, che ha fatto emergere atteggiamenti, comportamenti, pensieri ed emozioni in ciascuno di noi. Nessuno era preparato a vivere questa tragedia. Protagoniste di questo libro sono le voci dei bambini, ragazzi, donne e uomini di età e professioni differenti che hanno sentito l’esigenza di raccontare questo ‛tempo sospeso’ che ha travolto tutti come un fiume in piena. La curatrice del volume è Laura Romano, pedagogista che ha avuto l’attenzione e la sensibilità di raccogliere i preziosi contributi di questa umanità così varia e di unirli in un’opera dalle variegate sfaccettature e dall’intreccio sorprendente. Tra essi, anche il mio.

Il mio contributo a questa raccolta l’ho scritto di getto, una notte d’aprile, seduta sulla panca del tavolo da pranzo, nel mio angolo preferito della cucina.
È un racconto dolcemente malinconico, che a tratti riesce a strappare un sorriso. Un ritratto di famiglia che parla di un addio, di una sosta — nel dolore e nella perdita — ma anche di un nuovo inizio. Un punto da cui ripartire, con ottimismo e con lo slancio di chi, dopo uno stop forzato, trova la forza per rimettersi in cammino.